È tempo di visitare il nuovo sito della nostra Zona!

3 Giugno 2007 Nessun commento


Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare… navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di visitare il sito www.agescicentrourbis.org
Iamm’a navigà!!!!
Il vostro WebMaster

Pensiamo, almeno per il momento, di mantenere ancora attivo questo blog, come spazio per la rapida pubblicazione di comunicazioni e informazioni associative.

Riferimenti: Sito Zona Centro Urbis

Invito serata anni ’60

27 Maggio 2007 Nessun commento


Vi aspettiamo numerosi venerdì 1 Giugno per una fantastica serata anni’60 organizzata dal reparto “Dakota” RM 72.
A presto

Noi, voi, tutti….. in piazza

14 Maggio 2007 Nessun commento

Il messaggio di Capo Guida e Capo Scouts a tutti i Gruppi Scout relativo all’iniziativa del Centenario del 20 di maggio “Noi, voi, tutti….. in piazza”.

Roma, 8 maggio 2007
A tutti i Gruppi Scout AGESCI

Carissimi Lupetti/e, Coccinelle, Esploratori e Guide, Rover e Scolte, Capo e Capi,

pronti per il grande appuntamento che ci attende nei prossimi giorni?? Sì, stiamo parlando proprio di ??..
???Domenica 20 maggio 2007 ?NOI, VOI, TUTTI??IN PIAZZA? è la giornata scelta dall?AGESCI, la nostra Associazione per rendere più visibile il nostro ?essere scout?.
Abbiamo immaginato una gioiosa e serena giornata, una bella domenica da vivere nelle nostre realtà locali nel corso della quale lupetti/e, coccinelle, guide, esploratori, rover e scolte, attraverso il gioco, l?avventura, il servizio, faranno conoscere lo Scautismo ai propri concittadini.
Si tratta di una occasione unica, nell?anno del Centenario, per coinvolgere nelle nostre attività persone di tutte le
età, dai bambini agli adulti, agli anziani, che vivono nei nostri quartieri e nei nostri paesi.
Una fantastica occasione per rendere visibile quanto sperimentiamo tra di noi, un momento eccezionale per ?uscire dalle nostre sedi? ed incontrare la gente, affinché chiunque possa capire qualcosa di più del nostro metodo, delle intuizioni educative e della gioia che permea il ?fare lo scout?.
Il nostro auspicio è che questa festa, perché tale dovrà essere, possa rappresentare per noi un?occasione di servizio e animazione volto a promuovere lo Scautismo e, per le nostre comunità di paese/di quartiere, un momento di condivisione sociale.
Ormai le nostre città sono una babele di lingue, culture, religioni ed in questa giornata sarebbe significativo poter aggregare nei giochi o nelle attività ragazzi di provenienza diversa, oppure coinvolgere in attività di servizio, organizzate dal Clan, giovani che incontriamo normalmente a scuola o in palestra e che magari fino a ieri sorridevano al passaggio degli Scout in pantaloncini e zaino in spalla.
Se è vero che il nostro metodo si basa sull?IMPARARE FACENDO, quale migliore occasione per dare sostanza a questo slogan con tante ed originali attività in piazza??
E quale migliore occasione per rendere concreto l?art. 4 della Legge: ?La Guida e lo Scout sono amici di tutti e fratelli di ogni altra guida e scout? coinvolgendo, nelle attività di quel giorno, tanti bambini e giovani che scout non sono??
Augurandovi di passare una giornata lieta e ricca di ogni soddisfazione, permetteteci di lasciarvi con una raccomandazione sullo stile, anche esteriore, che vorremmo accompagnasse dal 20 maggio questo anno del
Centenario e non solo!!
Ci farebbe piacere che l?uniforme scout, che rappresenta simbolicamente l?appartenenza alla nostra Associazione ed al Movimento Scout, venisse indossata correttamente e che il fazzolettone simbolo del vostro gruppo e della vostra Promessa fosse pulito ed ordinato come si conviene alle cose importanti e preziose!!
Sappiamo di poter contare su di voi ed abbiamo fiducia che saprete rappresentare anche nell?aspetto esteriore il piacere e la responsabilità di essere Scout, sulle tracce di B.-P.!!

Buona caccia Lupetti/e, Esploratori e Guide, buon volo Coccinelle, buona strada Rover, Scolte, Capo e Capi.

Dina Tufano
La Capo Guida

Eugenio Garavini
Il Capo Scout

Francobolli del Centenario/2

14 Maggio 2007 Nessun commento


Annulli scoutismo

Francobolli del Centenario/1

14 Maggio 2007 Nessun commento


La canoa e il fuoco

Conferenza Episcopale Italiana: messaggio agli scouts cattolici italiani

14 Maggio 2007 Nessun commento


Carissimi Scouts cattolici italiani,
i vostri Vescovi gioiscono con voi per il centesimo anniversario della nascita dello scoutismo e quindi per i cento anni di fedeltà a un?opera educativa che ha fatto crescere in tanti paesi del mondo, inclusa l?Italia, innumerevoli donne e uomini impegnati a rendere il mondo migliore di come l?hanno trovato.
Lo scoutismo cattolico è stato e continua a essere un elemento prezioso nel
tessuto ecclesiale e sociale del nostro Paese, che ha servito attraverso una limpida ? a volte straordinaria ? testimonianza del Vangelo e mediante l?assunzione delle responsabilità di una cittadinanza attiva, generosa e libera, carica di slancio e di speranza, dedita alla ricerca del bene di tutti.
Voi oggi siete gli eredi e i protagonisti di una grande avventura educativa e di una proposta pedagogica che ha attraversato con inalterata genuinità il secolo scorso e che ora è pronta a passare il testimone al terzo millennio.
Come è noto, nel 1907, il fondatore, Robert Baden Powell, diede avvio con un
piccolo gruppo di ragazzi a quest?avventura, che vede oggi coinvolti milioni di giovani in tutto il mondo. Solo pochi anni dopo, nel 1916, nasceva in Italia lo scoutismo cattolico. A detta di molti, e per testimonianza dello stesso fondatore, l?incontro dello scoutismo con la fede cattolica si è rivelato fecondo e provvidenziale, costituendo una
scuola di crescita per cristiani autentici e una fonte di genuina spiritualità. Tale incontro ha valorizzato e posto in evidenza, con tipica originalità, la bellezza e il vigore del messaggio evangelico e delle energie che si sprigionano quando Cristo, vivente nella Chiesa, viene accolto e inserito là dove si opera per la persona umana, la sua verità, la
sua dignità e la sua libertà.
Siete dunque collaboratori preziosi della missione educatrice della Chiesa per orientare i fanciulli, i ragazzi e gli adolescenti verso orizzonti di speranza e di rinnovata fiducia nella bellezza della vita e del servizio ai fratelli, per far riscoprire il senso della storia e riacquistare la fiducia nell?uomo. In una società segnata da tensioni profonde in un contesto sfiduciato e violento, occorre far sentire la forza della fede, l?urgenza della solidarietà e del dono della vita per amore, sostenendo la speranza in un mondo migliore.

1. Una parola sulla legge e sulla promessa

La ?legge? e la ?promessa? che guidano il vostro ?gioco?, rendono chiara e
verificabile la vostra avventura e orientano la vostra strada. Esse propongono una chiara visione della vita umana improntata su virtù esigenti: la bontà, il vigore morale e la letizia, la saggezza e il senso di giustizia, la sobrietà e la lealtà di parola e di contegno, la purezza di cuore, l?amicizia e la fraternità. Sono virtù che facilitano il giovane nel realizzare il progetto di Dio nella propria esistenza. Considerate l?assonanza che si riscontra con quanto affermato nel decreto sull?apostolato dei laici del concilio Vaticano II: ?tutti i laici facciano di gran conto? di quelle virtù che riguardano i rapporti sociali, come la correttezza, lo spirito di giustizia, la sincerità, la cortesia, la fortezza d?animo.
Virtù senza le quali non ci può neanche essere un vera vita cristiana? (Apostolicam actuositatem, 4). Le chiamiamo ?virtù esigenti?, perché sappiamo quanto sia impegnativa e ardua la loro costruzione nel cuore umano. Eppure siamo convinti che sia necessario indicare ai giovani la via faticosa e in salita che conduce alla loro acquisizione, evitando la pericolosa e mortificante tendenza ad accontentarsi di percorsi permissivi, in discesa, facili e larghi, ma proprio per questo ? come dice il Vangelo (cfr Mt 7,13) ? antesignani di rovina.
Non abbiate paura di proporre ai giovani grandi ideali: solo leggi impegnative e liberamente accolte con generosa adesione, espressa da responsabile promessa, possono garantire la pienezza della vita e la sua fecondità nel bene.

2. Estote parati!

Sono due parole latine che conoscete bene: ?estote parati? è la raccomandazione che Gesù ci rivolge nel Vangelo di Luca (12,35), dove egli richiama l?immagine della cintura ai fianchi e della lucerne accese. ?Siate pronti!?: è lo stile di coloro che vegliano desti nell?attesa, ben preparati per mettersi in strada e camminare speditamente. È l?atteggiamento vigile di quanti conducono una vita sobria e libera da
tutto ciò che ingombra lo spirito e appesantisce il cammino, pronti a rispondere alla chiamata del Signore educandosi al discernimento, vigili e capaci di scrutare l?orizzonte per individuare tempestivamente le frontiere sempre nuove verso cui chiama lo Spirito.
È lo stile dei testimoni di Cristo crocifisso e risorto speranza del mondo, donne e uomini nuovi nel cuore e nella mente, servitori e apostoli dell?annuncio del Vangelo. Per questo, i Vescovi si attendono dalle associazioni scoutistiche una grande e rinnovata attenzione alle vocazioni sacerdotali e di speciale consacrazione, certamente presenti in gran numero anche in mezzo a voi.

3. Una scuola di vita per tutti

Il metodo scout, proprio perché è attento alla condizione di ognuno e si adatta a età e provenienze diverse, si presta a essere accolto e praticato da ragazzi e giovani provenienti da molte tradizioni culturali e sociali. È una scuola di vita aperta a tutti.
Questa dimensione di larga accoglienza va incoraggiata, ma essa ? per non condurre a un?educazione superficiale e priva della necessaria identità cristiana ? chiede di saper conciliare la capacità di un dialogo rispettoso della diversità delle culture e delle storie personali con la chiarezza e la completezza della proposta evangelica. Non saremo più accoglienti se saremo meno cristiani. È piuttosto vero il contrario: la chiarezza e la
genuinità della professione di fede è la strada maestra per saper accogliere veramente e offrire il meglio di noi stessi a chiunque voglia condividere con noi un tratto del cammino. Per questo occorre coerenza e continuità tra fede e vita, tra pensiero e azione.
Occorre praticare una condotta lineare, ispirata alla fedeltà verso la Chiesa, che aiuti i giovani ad affrancarsi dalle suggestioni di modelli culturali o di costume apparentemente innovatori, ma in realtà piattamente conformisti e fondati sulla falsa quiete del relativismo, per il quale alla fine non esiste più nulla per cui valga la pena di morire, e quindi anche di vivere.
Raccogliere questa sfida chiede alle associazioni scouts cattoliche la capacità di modellare la propria proposta educativa affinché essa conservi la sua peculiare genialità e attualità. I percorsi educativi e gli itinerari di formazione alla fede e alla vita si fanno sempre più complessi e perciò esigono, da parte degli educatori, una preparazione sempre più accurata.
Ciò rende prioritario l?impegno formativo nei confronti degli educatori.
Sappiamo quanta fatica e quanta intelligenza voi riservate alla ?formazione dei formatori?. Vi chiediamo, su questo punto, di non fare sconti: si tratta, infatti, di un elemento decisivo della qualità dello scoutismo e di una garanzia necessaria per il suo futuro. A questo proposito, vogliamo esprimere un sentimento di particolare gratitudine per i presbiteri, i religiosi e i diaconi che prestano il loro servizio come assistenti nelle
vostre associazioni. Da loro dipende in gran parte, anche se non in modo esclusivo, la cura della formazione di base e il costante aggiornamento spirituale e pedagogico delle comunità dei capi. A tutti gli educatori adulti, e in particolare agli assistenti, infatti, compete il servizio di aiuto e sostegno dei giovani capi nel difficile ma entusiasmante compito di accompagnare la crescita umana e cristiana dei ragazzi e delle ragazze che
sono loro affidati nel ?grande gioco? dello scoutismo.

4. Costruire insieme Chiesa e città

La collaborazione tra le aggregazioni ecclesiali per la trasmissione e la
condivisione del patrimonio della fede, con il suo inestimabile valore umanizzante e liberante, e per l?animazione cristiana della società, si impone oggi più che mai all?attenzione di tutti coloro che hanno a cuore il futuro della Chiesa, del nostro Paese e della convivenza umana.
Occorrono cristiani, uomini e donne, assidui e generosi operai del cantiere in cui si respira l?aria sana e pura del Vangelo e si costruisce un mondo dove si trova più pace e giustizia, più libertà e verità. I valori della pace, della giustizia, il diritto alla vita in ogni sua fase e soprattutto la meravigliosa ma esigente realtà della comunità coniugale e familiare sono oggi, spesso, minacciati o negati. Anche la salvaguardia e il rispetto per la natura sono travolti da un insaziabile consumismo e da irresponsabili sprechi. La violenza attraversa con il suo alto prezzo di sangue le nostre contrade e segna i rapporti tra i popoli. La scuola stessa sperimenta inquietudini e rischi educativi.
Ciò esige, in particolare, una testimonianza di vita e un?azione culturale capace di spendersi nella difesa dell?equilibrio del creato, non sull?onda di un vago ecologismo, ma capace di tradursi in pratica impegnativa di sobrietà e di rispetto, guidati da un intelligente senso di responsabilità per un bene prezioso da conservare e promuovere per la felicità di tutti, specialmente per le generazioni future. In tale ambito lo scoutismo
può continuare a svolgere una grande opera.
Il vostro fondatore Baden Powell ha indicato più volte la grande via del metodo scout e la meta costante di tutti gli sforzi educativi: formare i giovani alla più autentica e trasparente testimonianza cristiana e alla generosa assunzione di responsabilità civiche, per una cittadinanza attiva, impegnata a costruire una città dell?uomo solidale e partecipata, soprattutto attenta a dare voce ai più poveri.
Dobbiamo mirare insieme, cari fratelli e sorelle dello scoutismo cattolico
italiano, a una Chiesa sempre più unita e fraterna, sempre più coerente con la sua missione e trasparente dei valori evangelici. Dobbiamo mirare insieme a un mondo più umano, più giusto e più sereno.
Questa sfida può essere adeguatamente affrontata solo da uomini e donne
consapevoli e liberi, illuminati dal Vangelo, permeati dalla parola e dalla grazia di Cristo, capaci di accogliersi a vicenda e di integrare nella fraternità sensibilità diverse, in perenne slancio verso il regno di Cristo Signore; e, allo stesso tempo, formati alla partecipazione attiva nella società e alle responsabilità che ne conseguono. È un cammino di comunione che comincia nella Chiesa e che per lo scoutismo cattolico trova un imprescindibile terreno di edificazione in un fraterno rapporto tra le associazioni, riconosciute dai Pastori, che ne realizzano lo spirito.

Cento anni sono molti, ma possono apparire anche poca cosa nei confronti dei
ritmi della storia e delle evoluzioni epocali. Sono, però, un tratto di strada che costituisce insieme un grande patrimonio del passato e apre a una responsabilità altrettanto grande per il futuro. A voi è dato di raccogliere una splendida eredità, prenderne in mano il testimone e fare del vostro meglio per portarla avanti in un altro tratto del percorso.
I vostri Vescovi sono con voi, vi sono riconoscenti e si aspettano molto dalla vostra passione educativa.
Essi sanno che anche il Signore Gesù attende da voi il giusto ?traffico? dei
talenti che lo scoutismo vi ha posto in mano.
Che il Signore stesso possa dire a tutti voi, soprattutto ai capi e agli assistenti:
?Vieni servo buono e fedele, sei stato fedele nel poco ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo Signore?. (Mt 25,21).
Buona caccia, buona avventura, buona strada!
La grazia di Dio Padre, la comunione d?amore fecondo del suo Figlio Gesù e
l?azione potente dello Spirito Santo siano con tutti voi.

Roma, 23 aprile 2007, memoria di San Giorgio

I Vescovi del Consiglio Permanente della CEI

Lo scoutismo in TV su "A sua immagine"

7 Maggio 2007 Nessun commento

Nella puntata di “A sua immagine” andata in onda sabato 5 maggio, alle 17:10 su Rai1, si è parlato di scoutismo.

Cliccando qui è possibile vedere la registrazione del servizio.

Documento del Consiglio Generale sul tema della famiglia

6 Maggio 2007 Nessun commento

fonte: home page Agesci

In occasione del 33° Consiglio Generale dell?AGESCI, svoltosi a Bracciano (RM) dal 28 aprile al 1 maggio 2007, come Associazione abbiamo colto l?occasione per approfondire la riflessione sul valore sociale della famiglia, sentendoci sollecitati dall?attualità di questo tema, nella prospettiva più propriamente educativa che ci caratterizza.

CI STA A CUORE LA FAMIGLIA

La nostra esperienza quotidiana di capi e cioè di adulti che condividono percorsi educativi con migliaia di bambini, ragazzi, giovani ci pone nella situazione di chi cerca continuamente di ?farsi prossimo?, di comprendere e di accompagnare verso traguardi ulteriori la persona, fiduciosi nelle sue potenzialità, qualsiasi sia la sua situazione di partenza. Siamo pienamente coscienti, infatti, che tra i nostri ragazzi sono presenti anche quelli che provengono da famiglie che vivono con disagio la conflittualità, la sofferenza per situazioni matrimoniali e familiari faticose o di fallimento e che ci invitano ancora di più al rispetto, all?accoglienza, alla capacità di farsi accanto con grande attenzione. Proprio questo contesto culturale e sociale pone sempre più difficoltà agli stessi adulti che vogliono essere coerenti con le scelte cristiane e ci invita a fare delle nostre Comunità Capi un luogo in cui sperimentare il sostegno, l?accompagnamento e il reciproco arricchimento. Sappiamo di rappresentare per tutto ciò un piccolo segno della misericordia di Dio e della sua Chiesa, che anche attraverso la nostra povera testimonianza intende affermare, prima di ogni giudizio, l?accoglienza verso ciascuno dei suoi figli, amato e conosciuto, chiamato per nome verso traguardi ulteriori e più pieni. Sentiamo in questo una grande responsabilità, che sappiamo di condividere quotidianamente con le nostre comunità cristiane. E? anche un grande richiamo alla nostra testimonianza di fede. Rinnoviamo quindi il nostro impegno e il nostro desiderio di essere il più possibile preparati per questo servizio, che ci sentiamo affidato insieme alla responsabilità educativa nei confronti dei nostri ragazzi. E? la passione educativa che ci spinge a proporre ? e non solo a parole, ma a partire dal tentativo quotidiano di realizzare nella nostra vita personale una maturità affettiva e relazionale che è elemento indispensabile per ogni educatore adulto ? un modello di uomo e di donna capaci di relazioni autentiche, che per noi sono caratterizzate dal rispetto della propria e dell?altrui identità, dalla reciprocità, dalla capacità di donarsi e dalla fedeltà vissuta come un dono. Riteniamo che possano essere tre le piste di lavoro su cui continuare il cammino di riflessione e di azione educativa che proponiamo alle Comunità Capi:

- Educare con le famiglie.Il nostro Patto Associativo riconosce alle famiglie il ruolo principale nell?educazione. Scegliendo di metterci al servizio dei ragazzi sappiamo di metterci a servizio anche della famiglia, attivando così un?alleanza indispensabile per noi, ricercata dalle famiglie, necessaria per i ragazzi.

- Educare alla famiglia.?Crescere insieme, aiuta a scoprire ed accogliere la propria identità di donne e uomini, e a riconoscere in essa una chiamata alla piena realizzazione di sé nell?amore, (?) apre e fonda l?educazione all?accoglienza dell?altro.? (dal Patto Associativo ? Scelta scout).

- Contribuire ad un maggior sostegno della famiglia. Pur coscienti dell?importanza dell?opera educativa, riteniamo necessario sollecitare la società civile e le istituzioni a farsi carico concretamente dei problemi che riguardano oggi la famiglia, anche con scelte coraggiose e profetiche, sostenendola dal punto di vista economico, normativo, culturale e sociale. Come cristiani ci sentiamo in questo ulteriormente interpellati. E? questa storia educativa e associativa che caratterizza la nostra adesione al Manifesto ?Più Famiglia?. Affidiamo alle Comunità capi e ai singoli capi la scelta sulla possibilità e sulle modalità di partecipazione a espressioni pubbliche, ritenendo importante una riflessione per evitare ogni possibile uso strumentale dell?uniforme associativa e per privilegiare il rispetto dei minori a noi affidati, come emerge dalla lettera inviata da Capo Scout e Capo Guida ai Consiglieri Generali. Tuttavia riteniamo che il nostro impegno, iniziato da tempo, non si esaurisca con questo gesto, ma preveda una continuità e un approfondimento che fanno parte del nostro stile e che prevede a breve, per il livello nazionale, la partecipazione alla Conferenza Nazionale sulla Famiglia indetta dal Ministero per le Politiche per la Famiglia.

Il Consiglio generale 2007
Riferimenti: home page Agesci

Novità in pillole dall’ultimo Consiglio Generale

5 Maggio 2007 Nessun commento


fonte: www.agesci.org

Relazione del Comitato nazionale: approvata la relazione; affidati alcuni mandati su rapporti all?interno della Federazione Italiana dello Scautismo. Approfondita la riflessione sul tema della famiglia e approvato il documento che potete leggere integralmente in home page del sito.

Il Collegio giudicante nazionale ha per la prima volta riferito della sua attività.

Elezioni:

Comitato nazionale: tra ringraziamenti e brindisi, Chiara Sapigni ha terminato il suo mandato di Presidente del Comitato. La nuova Presidente è Paola Stroppiana (Piemonte); secondo mandato per Marco Zanolo, nel ruolo di Incaricato nazionale all?organizzazione;

Commissione Nazionale Uniformi e Distintivi (CNUD): eletto come nuovo membro Marco Barni (Toscana);

Commissione economica: eletti come nuovi membri Liboria Renna (Sicilia), Ferri Cormio (Puglia), Mauro Porretta (Lazio, secondo mandato).

Area organizzazione:

Bilanci associativi: approvati.

Quota censimento 2007-2008: euro 31,00.

Assicurazione: si passa al nuovo sistema tabellare per il risarcimento dei danni.

Ente Mario di Carpegna: il Comitato proseguirà le azioni come proposto.

Analisi dati associativi: il Comitato fornirà l?analisi dei dati dei censimenti.

CNUD e Cooperativa Fiordaliso: approvate alcune modifiche al Regolamento organizzazione in materia di procedure relative alle gare d?appalto e di modalità di controllo qualità da parte della CNUD; richiesto un ulteriore approfondimento su rapporti Agesci-Fiordaliso-sistema delle Cooperative.

Relazione previsionale: raccomandata sperimentazione sui programmi nazionali.

Branca R/S: introdotto un nuovo articolo sulla relazione educativa nel regolamento metodologico di branca.

Formazione capi:

Formazione capigruppo: approvato il modello unitario di campo per capigruppo.

Iter: introdotto un nuovo momento di formazione, prima del CFM: il CFP, campo di formazione personale, che avrà un modello unitario solo relativamente ai contenuti. Le Regioni garantiranno il coordinamento relativamente alle modalità. La partecipazione a CFP e CFM sarà indispensabile per ottenere autorizzazione triennale alla conduzione di unità (il terzo anno sarà autorizzato dalla Zona, valutata la partecipazione alla vita della Zona stessa). Dopo il CFA, la conduzione dell?unità sarà autorizzata per due anni. Per la nomina a capo sarà necessaria la partecipazione: al CFA, a incontri formativi di Zona e/o Regione e/o livello nazionale (altri eventi esterni all?associazione non sono obbligatori, ma auspicabili), a momenti di democrazia associativa e saranno necessari due anni di servizio educativo. Relativamente alla separazione tra nomina a capo e Wood badge è stato deliberato un approfondimento dell?argomento. La sperimentazione avrà carattere generalizzato. Il Consiglio generale 2008 delibererà le modifiche normative coerenti con quanto disposto, i criteri di verifica, i modelli unitari dei campi scuola e la loro durata. Il Comitato nazionale curerà la fase transitoria per chi nell?ottobre 2008 avrà già iniziato il ?vecchio? iter.

Profilo dell?assistente ecclesiastico formatore: approvato il documento.

Area istituzionale:

Commissioni Status e Statuto: sono state approvate diverse proposte contenute nelle schede pubblicate nei documenti preparatori anche con mandati di modifica normativa, mentre si è dato mandato a Capo Guida e Capo Scout di proseguire nell?approfondimento dei temi ritenuti non istruiti adeguatamente e di inserire all?odg del CG 2008 gli argomenti non trattati in questa sessione. Nessuna modifica allo stato attuale è stata deliberata per quanto riguarda lo status dei soci giovani, degli AE e l?introduzione dell??adulto vicino all?Associazione?.

Comunicazione: è stato dato mandato al Comitato nazionale di consolidare e sviluppare le strutture già esistenti e il coordinamento con tutti i livelli associativi; per il CG 2009 verrà presentato un piano di comunicazione.

Internazionale: approvato il documento IN & OUT. Richiesta maggiore informazione del CG sui temi in discussione negli organismi sopranazionali.

Sviluppo dello scautismo: affidata l?organizzazione di un seminario nel 2007.

Modalità di approvazione del programma regionale: respinta la proposta di modifica statutaria; affidato un mandato di approfondimento.

Autorizzazione alla conduzione delle unità: approvata la modifica dell?art. 10 del Regolamento Organizzazione con validità di un anno.

Capigruppo non in regola: approvata la modifica dell?art. 21 dello Statuto e dell?art. 9 del Regolamento Organizzazione, quest?ultima con validità biennale.

Centenario dello scautismo: il Comitato ha riferito sulle attività in corso.

Progetto nazionale: approvata la verifica del Progetto nazionale 2004-2007 e il Progetto nazionale 2007-2011, con delega al Consiglio nazionale di identificare gli obiettivi prioritari del livello nazionale.

Riferimenti: Agesci

Assemblea di zona 18 marzo (4)

19 Marzo 2007 Nessun commento


I nostri ospiti, Don Sergio Ghio (Parroco di S. Maria in Domnica e Pastorale Giovanile Settore Centro) e Don Massimiliano Caliandro (AE Formazione Capi nazionale), in compagnia di Don Mauro.